Rifare un intonaco è anche l'occasione giusta per risolvere quello che c'è sotto. A Lazise, prima di richiudere una parete, verifichiamo sempre lo stato della muratura: se c'è umidità, una lesione attiva o un giunto svuotato, coprirli con un intonaco nuovo significa soltanto rimandare il problema di qualche anno, con il costo di dover rifare due volte lo stesso lavoro.
Perché sceglierci a Lazise
- ✓ Tempi di maturazione rispettati fra uno strato e l'altro
- ✓ Legante scelto in funzione del supporto, non per abitudine
- ✓ Rete di rinforzo sui raccordi fra materiali diversi
- ✓ Campionature preventive dove la finitura è soggetta ad approvazione
Intonaci a Lazise: il contesto locale
Sul Garda gli intonaci esterni sono sollecitati da umidità elevata, escursioni termiche e vento. Sulle facciate rivolte al lago funzionano meglio i sistemi minerali a base di calce idraulica naturale, che restano traspiranti e resistono all'aggressione dell'ambiente lacustre meglio dei rivestimenti sintetici a film continuo.
A Lazise si interviene in prevalenza su edifici storici entro la cinta muraria medievale e residenze turistiche recenti, e la scelta del sistema di intonaco discende direttamente dal tipo di supporto. Pesa inoltre il fatto che i vincoli del centro storico murato, che impongono materiali e tecniche compatibili, elemento che determina la traspirabilità richiesta al sistema. La committenza è composta soprattutto da strutture ricettive, seconde case e attività commerciali del lungolago, con aspettative sulla finitura di cui teniamo conto già in fase di campionatura.
Come eseguiamo il lavoro
La lavorazione parte dalla preparazione del supporto: rimozione completa delle parti incoerenti, verificate battendo la superficie, pulizia dei giunti, e applicazione di un rinzaffo aggrappante dove il supporto è liscio o poco assorbente. Su superfici molto disomogenee, o in corrispondenza dei raccordi fra materiali diversi, si annega una rete in fibra di vetro alcali-resistente per distribuire le tensioni ed evitare le fessurazioni che si formerebbero proprio lungo quelle linee. Segue il corpo dell'intonaco, applicato a più riprese e portato a squadro con staggia e fasce di livello, con spessori compatibili con il sistema scelto. La scelta del legante dipende dal supporto: calce idraulica naturale sulle murature storiche in pietra o tufo, per la sua traspirabilità ed elasticità; premiscelati a base cementizia sui supporti moderni in laterizio o blocchi; sistemi macroporosi deumidificanti dove è presente umidità di risalita. La finitura conclude il lavoro: rasatura civile per superfici da tinteggiare, intonachino a calce o ai silicati per le facciate, finiture a spessore dove è richiesto un effetto materico. I tempi di maturazione fra gli strati vanno rispettati: forzarli è la causa più comune di cavillature.
Le fasi dell'intervento
- Verifica del supporto: Controlliamo aderenza, umidità e planarità, e individuiamo le parti da rimuovere.
- Preparazione: Spicconiamo l'ammalorato, puliamo i giunti e applichiamo il rinzaffo aggrappante.
- Rete di rinforzo: Inseriamo rete alcali-resistente sui raccordi fra materiali diversi e sulle zone critiche.
- Fasce e livelli: Realizziamo le fasce di livello per garantire planarità e spessori uniformi.
- Corpo dell'intonaco: Applichiamo il materiale a più riprese, rispettando i tempi di maturazione.
- Finitura: Eseguiamo rasatura civile, intonachino o finitura a spessore secondo il progetto.
Perché rivolgersi a noi a Lazise
Interveniamo a Lazise da anni, e questo ci consente di dare indicazioni realistiche già al primo incontro: cosa è fattibile, quanto costa e quanto tempo richiede. L'area attorno a il porto vecchio e le mura scaligere presenta situazioni ricorrenti che abbiamo già affrontato più volte, e questo riduce i margini di imprevisto sia sul preventivo sia sul calendario dei lavori.
Domande frequenti
Perché compaiono le cavillature?
Le microfessure diffuse sono quasi sempre dovute a un ritiro troppo rapido: spessori eccessivi in una sola mano, applicazione con sole diretto o vento, tempi di maturazione non rispettati fra gli strati. Si prevengono lavorando per strati sottili, bagnando il supporto quando serve e proteggendo la superficie nelle prime ore.
Quanto dura un intonaco esterno?
Un intonaco eseguito a regola d'arte su un supporto sano supera tranquillamente i trent'anni, con la sola manutenzione della finitura ogni dieci o quindici anni. La durata si accorcia drasticamente quando l'intonaco viene applicato su murature umide o quando il sistema non è compatibile con il supporto: in quei casi si arriva a doverlo rifare in cinque o sei anni.
Vi occupate anche della tinteggiatura finale?
Sì, e nella maggior parte dei casi conviene affidare intonaco e finitura allo stesso esecutore: il sistema di tinteggiatura deve essere compatibile con l'intonaco sottostante, e una pittura filmante su un intonaco traspirante annulla il lavoro fatto. A Lazise proponiamo prodotti ai silicati o a calce sulle facciate, con campionature preventive del colore.
Zona di intervento
Oltre a Lazise, operiamo nei comuni vicini:
Vedi anche la pagina dedicata a Lazise e l'elenco completo dei comuni serviti nella pagina intonaci.
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