Rifare un intonaco è anche l'occasione giusta per risolvere quello che c'è sotto. A Garda, prima di richiudere una parete, verifichiamo sempre lo stato della muratura: se c'è umidità, una lesione attiva o un giunto svuotato, coprirli con un intonaco nuovo significa soltanto rimandare il problema di qualche anno, con il costo di dover rifare due volte lo stesso lavoro.
Perché sceglierci a Garda
- ✓ Rimozione completa delle parti non aderenti, verificata a percussione
- ✓ Rete di rinforzo sui raccordi fra materiali diversi
- ✓ Tempi di maturazione rispettati fra uno strato e l'altro
- ✓ Campionature preventive dove la finitura è soggetta ad approvazione
Intonaci a Garda: il contesto locale
Sul Garda gli intonaci esterni sono sollecitati da umidità elevata, escursioni termiche e vento. Sulle facciate rivolte al lago funzionano meglio i sistemi minerali a base di calce idraulica naturale, che restano traspiranti e resistono all'aggressione dell'ambiente lacustre meglio dei rivestimenti sintetici a film continuo.
A Garda si interviene in prevalenza su palazzi storici del centro affacciati sul porto e ville novecentesche del lungolago, e la scelta del sistema di intonaco discende direttamente dal tipo di supporto. Pesa inoltre il fatto che l'umidità costante di prossimità al lago sulle murature dei piani terra, elemento che determina la traspirabilità richiesta al sistema. La committenza è composta soprattutto da attività ricettive, appartamenti turistici e residenze storiche, con aspettative sulla finitura di cui teniamo conto già in fase di campionatura.
Come eseguiamo il lavoro
La lavorazione parte dalla preparazione del supporto: rimozione completa delle parti incoerenti, verificate battendo la superficie, pulizia dei giunti, e applicazione di un rinzaffo aggrappante dove il supporto è liscio o poco assorbente. Su superfici molto disomogenee, o in corrispondenza dei raccordi fra materiali diversi, si annega una rete in fibra di vetro alcali-resistente per distribuire le tensioni ed evitare le fessurazioni che si formerebbero proprio lungo quelle linee. Segue il corpo dell'intonaco, applicato a più riprese e portato a squadro con staggia e fasce di livello, con spessori compatibili con il sistema scelto. La scelta del legante dipende dal supporto: calce idraulica naturale sulle murature storiche in pietra o tufo, per la sua traspirabilità ed elasticità; premiscelati a base cementizia sui supporti moderni in laterizio o blocchi; sistemi macroporosi deumidificanti dove è presente umidità di risalita. La finitura conclude il lavoro: rasatura civile per superfici da tinteggiare, intonachino a calce o ai silicati per le facciate, finiture a spessore dove è richiesto un effetto materico. I tempi di maturazione fra gli strati vanno rispettati: forzarli è la causa più comune di cavillature.
Le fasi dell'intervento
- Verifica del supporto: Controlliamo aderenza, umidità e planarità, e individuiamo le parti da rimuovere.
- Preparazione: Spicconiamo l'ammalorato, puliamo i giunti e applichiamo il rinzaffo aggrappante.
- Rete di rinforzo: Inseriamo rete alcali-resistente sui raccordi fra materiali diversi e sulle zone critiche.
- Fasce e livelli: Realizziamo le fasce di livello per garantire planarità e spessori uniformi.
- Corpo dell'intonaco: Applichiamo il materiale a più riprese, rispettando i tempi di maturazione.
- Finitura: Eseguiamo rasatura civile, intonachino o finitura a spessore secondo il progetto.
Perché rivolgersi a noi a Garda
Operiamo a Garda e nei comuni vicini con squadre che conoscono il territorio: la Rocca e il golfo che dà il nome al lago non è per noi un riferimento generico, ma il contesto in cui lavoriamo abitualmente. Questo si traduce in sopralluoghi rapidi, tempi di intervento brevi e una conoscenza diretta dei fornitori e dei rivenditori della zona. Quando serve un materiale specifico sappiamo dove reperirlo senza allungare i tempi del cantiere.
Domande frequenti
Si può intonacare sopra il vecchio intonaco?
Solo se quello esistente è perfettamente aderente, sano e compatibile: lo si verifica battendo la superficie, dove suona a vuoto va rimosso. Nella pratica capita raramente che un intonaco degradato sia recuperabile per intero, e sovrapporre materiale nuovo a uno strato che sta cedendo significa far cadere entrambi.
Quanto tempo serve prima di poter tinteggiare?
Un intonaco a base cementizia richiede in genere due o tre settimane di maturazione; uno a calce anche di più, fino a quattro settimane secondo spessore e stagione. Tinteggiare prima significa intrappolare l'umidità di presa sotto la pittura, con distacchi e macchie che compaiono nei mesi successivi. È un'attesa che conviene rispettare.
Meglio intonaco a calce o cementizio?
Dipende dal supporto, non dalle preferenze. Su murature storiche in pietra, tufo o laterizio antico la calce è la scelta corretta: è traspirante ed elastica, e accompagna i movimenti del muro. Il cementizio, più rigido e impermeabile, è adatto ai supporti moderni ma su una muratura storica ne provoca il degrado, trattenendo umidità e sali all'interno.
Zona di intervento
Oltre a Garda, operiamo nei comuni vicini:
Vedi anche la pagina dedicata a Garda e l'elenco completo dei comuni serviti nella pagina intonaci.
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